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Tabriz, Kashan, Isfahan: le grandi manifatture persiane

Tre città, tre scuole di tessitura: come si riconoscono e cosa le rende uniche.

Redazione Galleria Tabriz
Pubblicato il · Aggiornato il · 3 min di lettura
Tappeto persiano con motivo a vasi e uccelli su fondo rosso, in vendita da Galleria Tabriz

In breve

  • Tabriz: nodo simmetrico (turco), disegni molto vari, dai medaglioni alle scene figurative; densità da 160.000 a oltre 1.000.000 di nodi/m².
  • Kashan: nodo asimmetrico, medaglione centrale su fondo rosso o blu, lana morbida e lucida; i Kashan in seta sono tra i più pregiati.
  • Isfahan: nodo asimmetrico finissimo, ordito spesso in seta, disegni ispirati alle maioliche safavidi.
  • Il valore dipende da densità, materiali, età, stato e firma del laboratorio, non dal solo nome della città.

Tabriz, Kashan e Isfahan sono i tre grandi centri urbani della tessitura persiana. Ogni città ha una propria scuola, riconoscibile dal tipo di nodo, dai disegni, dai materiali e dai colori. Saperle distinguere è il primo passo per valutare un tappeto, e per capire cosa si sta comprando.

Tabriz: la capitale della varietà

Tabriz, nell’Azerbaijan iraniano, è la città che dà il nome al nostro laboratorio ed è storicamente il più importante centro di produzione e commercio della Persia nord-occidentale. I tessitori di Tabriz usano il nodo simmetrico (detto turco o ghiordes), annodato con un uncino invece che con le dita: un metodo veloce che permette densità molto diverse, dai 160.000 nodi/m² dei pezzi commerciali fino a oltre un milione nei tappeti da collezione.

Disegni e colori

È difficile parlare di “disegno tipico”: a Tabriz si è prodotto di tutto, dai medaglioni classici alle scene di caccia, dai motivi floreali “Mahi” (il disegno a pesci) ai tappeti figurativi con ritratti e paesaggi. I colori tradizionali sono il rosso mattone, il blu scuro, l’avorio e il beige; nei pezzi moderni compaiono anche tonalità pastello.

Come riconoscerlo

Sul retro i nodi simmetrici appaiono come piccoli quadrati regolari. Il tappeto è compatto, piuttosto rigido, con pelo generalmente corto e bordura ampia e articolata. Molti Tabriz di alta qualità sono firmati con il nome del laboratorio tessuto in un cartiglio.

Kashan: il medaglione classico

Kashan, nel centro dell’Iran, è la città dei tappeti da salotto per eccellenza: medaglione centrale con pendenti, cantonali fioriti e bordura principale a palmette su fondo rosso o blu. Il nodo è asimmetrico (persiano), la lana è morbida e lucida, spesso lana di Manchester nei pezzi di inizio Novecento, quando i tessitori importavano filato inglese di qualità.

I Kashan in seta, prodotti dalla fine dell’Ottocento, sono tra i tappeti persiani più ricercati dai collezionisti. Nel laboratorio ne abbiamo restaurati diversi: uno dei casi più difficili è raccontato nell’articolo sul Kashan del 1920 in cinque pezzi.

Isfahan: la finezza safavide

Isfahan fu la capitale della Persia sotto i Safavidi e i suoi tappeti ne conservano l’eleganza: disegni ispirati alle maioliche delle moschee, arabeschi, palmette, spesso un medaglione su fondo avorio o blu. Il nodo è asimmetrico e molto fine, con densità tipiche tra 500.000 e 900.000 nodi/m²; l’ordito è spesso in seta, il che rende il tappeto sottile e flessibile.

Gli Isfahan moderni dei grandi laboratori (Seirafian, Davari e altri) sono firmati e valutati anche in base al nome del maestro.

Come si confrontano nel valore

Il nome della città è solo il punto di partenza. Per una stima e perizia consideriamo:

  • Densità di nodi: più alta, più tempo di lavoro e più valore, a parità di altri fattori.
  • Materiali: lana kork (la lana più fine, dal collo dell’agnello), seta nell’ordito o nel pelo, tinture naturali.
  • Età e stato: un pezzo antico integro vale più di uno moderno; un pezzo antico con restauri estesi va valutato con attenzione.
  • Firma e provenienza: laboratori noti e documentazione d’acquisto.

Se avete un tappeto e volete sapere di quale manifattura si tratta, portatelo in galleria o inviateci qualche foto del fronte e del retro su WhatsApp: la prima valutazione è gratuita.

Domande frequenti

Qual è il tappeto persiano più pregiato tra Tabriz, Kashan e Isfahan?
Non esiste una gerarchia fissa: un Isfahan con ordito in seta e 800.000 nodi/m² vale più di un Tabriz commerciale, ma un Tabriz firmato di fine Ottocento supera molti Isfahan moderni. Contano densità, materiali, età e conservazione.
Come si riconosce un Tabriz?
Dal nodo simmetrico, visibile sul retro come una serie di piccoli quadrati regolari, dalla grande varietà di disegni e da una struttura compatta e rigida. Spesso la bordura è ampia e articolata.
I tappeti Kashan sono tutti rossi?
No. Il rosso è il fondo più diffuso, ma esistono Kashan su fondo blu, avorio e verde. Il tratto distintivo è il medaglione centrale con pendenti e i cantonali fioriti.
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Redazione Galleria Tabriz

Laboratorio di lavaggio e restauro tappeti, Milano

Gli articoli nascono dal lavoro quotidiano del laboratorio di Via Bergamo 8: oltre 50.000 tappeti lavati, restaurati o periziati dal 2004, con la supervisione di Amir Eskandarzadeh, perito di tappeti orientali riconosciuto dalla Camera di Commercio di Milano.

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