Kilim, Gabbeh, Qashqai: i tappeti tribali persiani
Non tutti i tappeti orientali sono persiani. Una guida alle principali manifatture nomadi e tribali.
In breve
- Kilim: tessitura piatta senza pelo, leggero e reversibile; geometrie nette e colori saturi.
- Gabbeh: pelo lungo, disegni essenziali, tinture naturali; prodotto dai nomadi Qashqai del Fars.
- Qashqai: annodato a mano senza cartone, medaglione geometrico su rosso o blu; tra i tribali più collezionati.
- In casa: kilim per zone di passaggio e ambienti moderni, gabbeh per camere e soggiorni, qashqai come pezzo di carattere.
Accanto alle grandi manifatture urbane (Tabriz, Kashan, Isfahan) esiste un mondo parallelo e altrettanto affascinante: quello dei tappeti tribali, prodotti dai popoli nomadi e seminomadi dell’Iran, del Caucaso e dell’Asia centrale. Sono tappeti nati per la tenda e per il viaggio, tessuti a memoria senza disegni preparatori, e proprio per questo nessuno è uguale a un altro.
Kilim: la tessitura piatta
Il Kilim è la forma più elementare: una tessitura piatta senza pelo, dove l’effetto visivo è dato dall’intreccio dei fili colorati di trama che coprono completamente l’ordito. Il risultato è leggero, reversibile, lavabile e resistente. Le tribù curde e caucasiche producono kilim con geometrie audaci e colori saturi che oggi trovano spazio nell’arredo contemporaneo.
Come si riconosce un buon kilim
- Le fessure verticali tra due zone di colore (le “slit”) sono corte e regolari: fessure lunghe indebolizzano il tessuto.
- I colori sono saturi ma con leggere variazioni di tono, segno di tintura naturale.
- La lana è lucida e compatta, non feltrata.
In casa
Perfetto per ingressi, corridoi, cucine e ambienti moderni. Va sempre posato su un sottotappeto antiscivolo, perché senza pelo tende a muoversi.
Gabbeh: il pelo lungo dei nomadi
Il Gabbeh è l’opposto stilistico: pelo lungo, disegni naif, colori primari. Prodotto dalle tribù Qashqai del Fars, il Gabbeh tradizionale rappresenta la vita quotidiana del nomade (animali, alberi, figure umane) con un linguaggio grafico che ricorda l’arte outsider. Nei gabbeh moderni prevalgono i campi monocromi con pochi motivi, tinti con piante e radici.
Il pelo alto lo rende caldo e morbido: è il tappeto da camera da letto e da salotto per chi cerca comfort. Richiede battitura regolare, perché la polvere si annida in profondità, e un’asciugatura più lunga dopo il lavaggio.
Qashqai: il tappeto tribale da collezione
I Qashqai sono forse i tappeti tribali più collezionati al mondo. Annodati a mano con lana spessa e filati tinti naturalmente, mostrano disegni geometrici a medaglione su campo rosso o blu scuro, spesso con piccoli animali, fiori e figure sparsi nel campo. Ogni pezzo è diverso: la donna qashqai non usa cartoni preparatori, ma tesse di memoria.
Le dimensioni sono in genere contenute (fino a circa 2 × 3 metri), perché il telaio orizzontale dei nomadi veniva smontato e trasportato. I pezzi antichi, di fine Ottocento, sono ricercati dai collezionisti e hanno un mercato solido, come spieghiamo nella guida ai tappeti come investimento.
Altre tribù da conoscere
- Afshar (Kerman): medaglioni a rombo e motivi “boteh”, tessitura fitta.
- Lori e Bakhtiari (Zagros): disegni a giardino a riquadri, colori pieni.
- Baluch (Khorasan): palette scura, rossi e blu profondi, formati piccoli e tappeti da preghiera.
- Caucasici (Kazak, Shirvan): non persiani ma spesso confusi; geometrie grandi, colori brillanti, pelo medio.
Come scegliere
Chiedete sempre se il pezzo è annodato a mano e con quali tinture, guardate il retro e verificate che le frange siano il prolungamento dell’ordito (i controlli sono nella guida per riconoscere un tappeto autentico). In galleria teniamo una selezione di tribali con scheda tecnica e certificato: potete vederli nella sezione vendita o venire in Via Bergamo 8.
Domande frequenti
- Un kilim è un tappeto?
- Sì, ma a tessitura piatta: non ha pelo. Trama e ordito si intrecciano creando il disegno, per questo è leggero, reversibile e lavabile.
- I gabbeh sono tappeti moderni?
- La tecnica è antica, ma i gabbeh diffusi oggi in Occidente sono prodotti dagli anni Ottanta in poi, spesso con lana tinta naturalmente. Esistono anche gabbeh antichi, molto più rari.
- Come si lavano kilim e gabbeh?
- Ad acqua, come gli altri tappeti di lana. I kilim vanno stesi con cura per evitare deformazioni; i gabbeh richiedono un'asciugatura più lunga per lo spessore del pelo.