Storie di bottega

Tappeti persiani nel cinema: le nostre storie di noleggio

Da set di fiction Rai a shooting di moda: come funziona il noleggio professionale e cosa cercano i direttori artistici.

Redazione Galleria Tabriz
Pubblicato il · Aggiornato il · 2 min di lettura
Fotografa appoggiata a un tappeto persiano durante uno shooting

In breve

  • Un tappeto autentico racconta in un'inquadratura ceto, storia familiare e radicamento: per questo i set lo chiedono.
  • I pezzi più richiesti: Tabriz a medaglione per interni borghesi, kilim per spazi contemporanei, Kashan floreale per il lusso.
  • Consegna il giorno prima, sopralluogo incluso, copertura assicurativa per danni accidentali.
  • Prima di confermare chiediamo: quante persone, animali o veicoli in scena, macchine da presa mobili.

Il tappeto è uno degli oggetti di scena più richiesti nel cinema e nella televisione italiana. Non solo per i period drama o le ricostruzioni storiche: anche in produzioni contemporanee, un tappeto persiano autentico comunica immediatamente un livello socioeconomico, una storia familiare, un senso di radicamento che un tappeto sintetico non riesce a trasmettere. La macchina da presa se ne accorge: la lana vera assorbe la luce in modo diverso, e il disegno annodato regge anche il primo piano.

Con chi lavoriamo

Negli anni abbiamo lavorato con troupe Rai e Mediaset, con case di produzione indipendenti, con direttori artistici di shooting fotografici e con organizzatori di eventi di lusso. Ogni richiesta è diversa, ma ci sono pattern ricorrenti:

  • Il Tabriz a medaglione per gli interni borghesi: lo studio dell’avvocato, il salotto della famiglia, la casa di Milano anni Sessanta.
  • Il kilim geometrico per gli spazi contemporanei: loft, uffici creativi, set di moda.
  • Il Kashan floreale per le scene di lusso: alberghi, ville, ricevimenti.
  • I Gabbeh e i tribali per le ambientazioni informali e le campagne pubblicitarie che cercano calore.

La logistica del set

La logistica del noleggio per set cinematografici ha regole precise. I tappeti vengono consegnati il giorno prima delle riprese, con sopralluogo incluso per verificare pavimento, luce e angolazione di ripresa. Durante le riprese è nostra responsabilità garantire che il tappeto non subisca danni da calpestio o da apparecchiature: forniamo protezioni per i passaggi dei carrelli e indichiamo dove posizionare cavalletti e luci.

Al termine passiamo a ritirare il giorno successivo, controlliamo il pezzo insieme al responsabile di produzione e, se serve, il tappeto passa in laboratorio per un lavaggio prima di tornare in collezione.

Le domande che facciamo prima di dire sì

Abbiamo imparato a fare domande precise prima di confermare: quante persone cammineranno sul tappeto? Ci sono cavalli o veicoli in scena? Verranno usate macchine da presa mobili su binari? Si mangia o si beve sul set? Ogni variabile influenza la scelta del pezzo da mettere in campo, e la nostra polizza assicurativa. Un antico Heriz non va su un set con animali; un kilim robusto sì.

Non solo cinema

Le stesse regole valgono per sfilate, fiere, vetrine, matrimoni ed eventi aziendali. Il preventivo arriva entro 24 ore con l’elenco dei pezzi disponibili e le foto ad alta risoluzione; consegna, posa e ritiro su Milano e hinterland sono inclusi. Trovate dettagli e domande frequenti nella pagina del servizio di noleggio.

Domande frequenti

Quanto preavviso serve per noleggiare un tappeto per un set?
48 ore per un singolo pezzo; per grandi allestimenti o produzioni cinematografiche consigliamo almeno una settimana, per organizzare sopralluogo e selezione.
Cosa succede se il tappeto si danneggia durante le riprese?
La copertura per danni accidentali è inclusa nel contratto di noleggio. Basta segnalarcelo subito.
Noleggiate anche per eventi privati e matrimoni?
Sì: eventi, sfilate, fiere, vetrine e shooting. La collezione conta oltre 80 pezzi, visibili in galleria o su catalogo fotografico.
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Redazione Galleria Tabriz

Laboratorio di lavaggio e restauro tappeti, Milano

Gli articoli nascono dal lavoro quotidiano del laboratorio di Via Bergamo 8: oltre 50.000 tappeti lavati, restaurati o periziati dal 2004, con la supervisione di Amir Eskandarzadeh, perito di tappeti orientali riconosciuto dalla Camera di Commercio di Milano.

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